Jakob Lorber














    

















Realizzare gl'Ideali proposti dall'Opera di Lorber.

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Realizzare gl'Ideali proposti dall'Opera di Lorber.

Messaggioda Nessuno » 08/12/2010, 9:47

E' solo praticando gli altissimi Ideali che troviamo nell'Opera di Lorber che avanziamo nel cammino verso la Santità.

Leggere è solo un aiuto a "ricordare". Una persona molto giusta e molto saggia mi disse una volta: "essere cristiani significa ricordare. C'è stato un tempo nel quale credevo che ricordare fosse chissà cosa. Forse depistato dalle troppe letture ermetiche, cabalistiche, buddiste, induiste, animiste, etc. pensavo che "acquisire il ricordo" fosse chissà quale procedura alchemica che producesse chissà quale mutamento di stato di coscienza.

Ma sbagliavo. Dimenticandomi quanto è semplice, immediata quasi banale la Verità. Ricordare (naturalmente posso errare anche adesso!), secondo me ricordare vuol significare ricordarsi tutti i giorni, tutte le ore, tutti i secondi l'unica cosa che c'è da fare su questo pianeta: piacere a DIO. Rendersi attraenti, (che il Signore perdoni la mia audacia!) sedurre DIO con la propria santità.

Fermo restando che non è una nostra conquista (San Paolo ce lo dice chiaramente: non faccio il bene che voglio ma il male che non voglio) ma una Grazia del Signore resta il fatto che, per amore, perseguire la volontà del Padre nostro è la cosa giusta da fare.

Realizzare gl'Ideali che leggiamo negli scritti di Lorber ritengo che sia dunque possibile. Bisogna ancora una volta guardare a San Paolo che ci suggerisce la medicina per guarire dalla malattia del peccato: non sono più io che vivo ma Cristo in me.

Ecco dunque la Verità che avrei trovato (speriamo di averci preso! :mrgreen: ) : ricordarsi di far vivere Cristo in noi stessi ogni momento della propria vita.

Speriamo di riuscirci!
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Re: Realizzare gl'Ideali proposti dall'Opera di Lorber.

Messaggioda massimo » 08/12/2010, 17:53

Scusa ma se amo qualcuno ad es. i figli, i genitori, il coniuge ecc. non ho bisogno di ricordarmelo, viene automatico. E a maggior ragione non devo piacere a Dio, devo solo amarlo. E come posso amarlo? Amando il mio prossimo che è l'immagine di Dio in tutti gli uomini.
Quindi, secondo me, essere cristiani significa amare, in modo particolare quelli che non ci amano(e questo è veramente difficile!).
Un piccolo appunto: se solo Dio è Santo come puoi pensare di"sedurLo" con una santità che per principio non possediamo?
Siamo tutti peccatori davanti al Signore e solo Lui con la Sua Grazia ci può salvare. Il modo più sicuro per essere salvati? : amare Dio sopra ogni cosa ed il nostro prossimo come noi stessi. Applichiamo questo, tutto il resto conta poco.
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Re: Realizzare gl'Ideali proposti dall'Opera di Lorber.

Messaggioda Nessuno » 08/12/2010, 22:43

massimo ha scritto:Scusa ma se amo qualcuno ad es. i figli, i genitori, il coniuge ecc. non ho bisogno di ricordarmelo, viene automatico.

Mi riferivo all'azione di amare Dio. In diversi periodi della mia vita mi sono dimenticato di Dio.

massimo ha scritto:E a maggior ragione non devo piacere a Dio, devo solo amarlo. E come posso amarlo? Amando il mio prossimo che è l'immagine di Dio in tutti gli uomini.

Posso amarlo anche rispettando i comandamenti. Posso amarlo lottando contro le cattive inclinazioni che sono in me. E, nell'azione di rendermi cristiano (non mi considero cristiano ma aspirante cristiano), cercare di rendere la mia anima sempre più bella. Non solo per la felicità che dona la purezza ma per essere "bello" di fronte a Dio. Con lo stesso spirito con il quale un figlio cerca l'approvazione paterna.

massimo ha scritto:Quindi, secondo me, essere cristiani significa amare, in modo particolare quelli che non ci amano(e questo è veramente difficile!).

Concordo. Eseguire questa azione, probabilmente, ci dà un bonus :mrgreen: grande come una casa. Insomma un abbuono di chissà quali e tanti peccati.......

massimo ha scritto:Un piccolo appunto: se solo Dio è Santo come puoi pensare di"sedurLo" con una santità che per principio non possediamo?

Una santità che non possediamo ma che, per Grazia, possiamo ricevere. C'è la comunità dei Santi..........

massimo ha scritto:Siamo tutti peccatori davanti al Signore e solo Lui con la Sua Grazia ci può salvare. Il modo più sicuro per essere salvati? : amare Dio sopra ogni cosa ed il nostro prossimo come noi stessi. Applichiamo questo, tutto il resto conta poco.

Concordo. Le differenze nel nostro pensiero (se davvero esistono o non sono magari il frutto della parola scritta) sono, tutto sommato, irrilevanti.

Ciao! :)
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Re: Realizzare gl'Ideali proposti dall'Opera di Lorber.

Messaggioda Andrea » 03/01/2011, 20:19

Dato questo titolo, dico a che punto sono io.

Mi sento al capolinea. Ho rinunciato a realizzare l'ideale cristiano della Giustizia. Ho rinunciato a realizzare l'ideale cristiano dell'Amore. Perchè quando faccio un'opera in spirito di santità, è breve come la scintilla di un falò, e quando agisco per l'Amore, mi accorgo che il mio amore è ridicolo e difettoso. Così mi butto verso la Divina Misericordia, che mi regala un atto giusto come un atto d'amore, di quando in quando, ma nè l'amore nè la giustizia mi appartengono. Ecco la disgraziata consapevolezza del nuovo anno.

A casa mi sento fuori asse, eternamente squilibrato.
Mi sento sul punto di perdere qualcosa della mia originaria ed antica individualità se continuo a stare qui, quindi appena finisco con la laurea scappo verso qualche convento. Perchè ho appreso molto, anche per mezzo di lorber, ma ho praticato poco l'ordine di Vita che Gesù raccomanda. Meglio praticare poco e rimanere ignoranti che sapere molto e stentare a vivere di preghiera, di bibbia e d'eucaristia. Il mio disperato sfibramento è tale che mi accontenterei pure di rinchiudermi fra i benedettini, la quale cosa con le loro lunghe liturgie e meticoloso salmodiare comune non fa certo per me. Ma ho bisogno di silenzio. Se non vivo nel silenzio, sento che morirò.

Gesù dormiva seduto, mangiava poco, pregava molto, meditava sempre. Che sto facendo io? Mi ingozzo di ozio ed agi. Certo che poi non si rinasce mai, se si ostacola con ogni mezzo conscio ed inconscio la nascità dello spirito di povertà in noi.
Andrea
 
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Re: Realizzare gl'Ideali proposti dall'Opera di Lorber.

Messaggioda giuseppe » 05/01/2011, 11:01

Caro Francesco,
dalle tue lettere pubblicate nel Sito di Lorber si capisce chiaramente che tu sei un’anima disperata alla ricerca di un qualcosa che ti dia la voglia di vivere. Sei una “canna al vento” perché non hai ancora trovato uno “scopo nella vita”, di cui ogni essere umano ha assoluta necessità, altrimenti è un essere già morto al quale nessuno potrebbe dargli la vita.
Dici di essere “disperato”, parli di dolore, fatica, sudore e lacrime, e vorresti perfino farti frate, non sapendo che altro fare. E vorresti vivere nel “silenzio”.
Ebbene, ad una persona che si trova nelle tue condizioni, che cosa si potrebbe dire?
Penso che nessuno sia in grado di aiutarti, nemmeno Dio Stesso. E questo perché ognuno di noi deve fare il proprio viaggio della vita percorrendolo con le “proprie gambe”. E Dio Stesso non può “intromettersi” nella tua vita, altrimenti ti cambierebbe il percorso, con il risultato che sarebbe di nuovo Lui a crearti, mentre invece Lui vuole che sia tu stesso a “creare la tua futura ed eterna entità”, la quale poi vivrà per sempre insieme a Lui.
Ecco perché, nei tempi futuri, ti troverai in condizioni ancora peggiori di ora, e dovrai sbattere la testa ancora più forte, e perciò diventerai ancora più disperato di ora.
Ma … ad un certo punto ti succederà un qualcosa che ti cambierà la vita! E questo avviene – prima o poi – a quegli esseri umani che da giovani hanno sofferto oppure a quelli che hanno vissuto nella disperazione e cercavano il motivo della loro esistenza.
Inoltre, molti esseri umani devono PRIMA vivere nel buio, nel male e nella disperazione, e soltanto DOPO trovano la luce, il bene, la gioia, e questo avviene per il seguente motivo: “Come si può apprezzare la Luce se prima non conosci il Buio?”.
Ma veniamo ora alla tua disperazione….
Io ti dico che "TU NON STAI AFFATTO SOFFRENDO”, ti dico anzi che tu sei un privilegiato e che il Signore ti sta “trattando troppo bene”, e pertanto ne approfitto per elevare la mia protesta a Dio, dato che Egli ora ti tratta troppo benignamente in confronto a come Egli ha trattato me quando avevo la tua età!
(Ma vorrei anche dirti che ho ringraziato Dio e Lo ringrazio tuttora per avermi “bastonato” molto più tremendamente di te. Grazie, o Signore, per le atroci tribolazioni che hai permesso nei miei confronti, grazie alle quali Ti ho cercato per anni e anni per ammazzarTi, ma che poi Tu – al momento giusto – mi hai fatto trovare i Tuoi Scritti divini dettati a Lorber, togliendomi così dalle mani la spada con cui volevo ucciderTi, e facendomi addirittura diventare un Tuo eterno divulgatore e difensore.)
Ebbene, caro Francesco: perché a te non sta capitando quasi nulla rispetto a me?
Vediamo dunque se a te ti sono capitate queste cose:
1) a 15 anni ti è forse morta tua madre che amavi più di ogni cosa al mondo?
2) a 16 e 17 anni sei forse scappato più volte da casa per cercare una via d’uscita dalla disperazione di essere solo?
3) hai mai dormito di notte e da solo nelle panchine dei giardini pubblici delle città in cui scappavi?
4) a 18 anni andavi forse nelle celle mortuarie, in mezzo a decine di morti, per capire il senso della vita e della morte?
5) a 20 anni ti sei forse rifiutato di fare il militare, andando davanti alla Corte marziale ricevendo una condanna di 3 anni a Gaeta? (Grazie o Signore che poi NON me li hai fatti fare)
6) da 21 a 30 anni hai forse lavorato dal mattino alla sera e poi studiato fino alle 2 di notte?
7) ti sei forse creato una Ditta tutta tua e poi speso tutti i guadagni per acquistare attrezzature scientifiche con il fine di “scoprire” dov’è Dio e poi ammazzarLo?
8) sei mai stato derubato di un brevetto miliardario da un potentissimo industriale e poi processato da un Tribunale perché la Legge NON permette che tu dica ladro a colui che ti deruba?
9) se mai stato eletto sindacalista dai tuoi colleghi e poi, per difenderli, ti sei dovuto licenziare?
10) Ma queste sono solo ALCUNE vicende disgraziate che sono capitate a me fino a circa 45 anni, dovendo sempre mantenere moglie e figli! Ma poi, finalmente!, il Signore ha deciso di farmi vedere la Sua Luce: LA NUOVA RIVELAZIONE dettata al Suo scrivano Jakob Lorber.

Caro Francesco, auguro anche a te che arrivi il giorno della Luce, e considerato che tu hai sofferto ancora troppo poco per apprezzare LA NUOVA RIVELAZIONE, allora ti consiglio di non leggerla, ma di leggerla dopo che avrai sofferto almeno quanto me. E solo allora Essa ti sarà davvero efficace e ti cambierà la vita, come Essa ha fatto con me.
Perciò ci sentiamo dopo che tu avrai vissuto - nella sofferenza e nella disperazione - fino a 40-45 anni.
E allora sarò molto felice di leggere le tue “nuove e rivoluzionarie” lettere dal sapore divino.
Ciao da Giuseppe & Gesù
giuseppe
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Re: Realizzare gl'Ideali proposti dall'Opera di Lorber.

Messaggioda gmc72 » 05/01/2011, 22:58

Caro Nessuno,

sono d'accordo con te, l'unica strada per la nostra Rinascita Spirituale si può ottenere solo mettendo Gesù al centro della nostra vita, io direi piuttosto, usando altre parole, al primo posto durante ogni momento.
E' l'unico modo per rinascere spiritualmente. Non basta mettere Gesù al primo posto ogni giorno, perchè vorrebbe dire, metterlo al primo posto, solo per poco tempo durante il giorno, mentre Gesù deve rimanere al primo posto durante tutto, TUTTO IL GIORNO.
Ciò non significa che dobbiamo pensare a Lui ogni momento (si diverrebbe pazzi, o fanatici), significa che ogni problema, tentennamento, o decisione che dobbiamo prendere durante il corso della giornata, la dovremmo prendere insieme a Lui o meglio affidarla completamente a Lui.. e se la decisione che prende Gesù non è quella che avremmo voluto, dobbiamo imparare ad accettare la cosa con fiducia. Questo ho finalmente capito, dopo tante volte in cui ho perso la rotta.

Quello che ha detto Massimo è infondo la stessa cosa che dicevi tu, solo che ognuno di noi da' sfumature diverse al significato delle parole; per questo è importante cercare di capire il senso generale nel suo insieme, leggendo tra le righe, carpendone così il personale "significato spirituale" della parola. Solo così impariamo veramente a comunicare.

A Francesco vorrei solo dire di non disperare, di non vivere nell'angoscia. "Certo," dirai " tu non sai come mi sento io.. facile a dirsi dall'esterno"; eppure ti dico che chi si imbatte sulla strada che porta a Gesù, il deserto è un passaggio obbligato e se ci sei, se ti riconosci nel deserto senza fine, devi essere invece molto, molto contento perchè significa che il Signore ti sta conducendo alla Terra Promessa. Ci arriverai, credimi. Ci arriverai...
L'unico ostacolo è solo il tuo orgoglio e la tua superbia.
Ti prego di non avercela con me perchè ti do' dell'orgoglioso e del superbo, non voglio con questo giudicarti, spero che tu mi creda.
L'orgoglio e la superbia sono molto, molto astuti e sanno nascondersi bene, anche nell'Anima di coloro che amano il Signore. Ti dirò anzi che proprio perchè amano il Signore, Orgoglio e Superbia hanno imparato a nascondersi bene.
Dove si nascondono? Nel vittimismo, nella rabbia, nelle proprie insicurezze, nelle proprie paure.
Quello che devi fare è perdonarti, una volta per tutte; non farti perdonare dal Signore, Lui lo ha già fatto, devi perdonarti tu, di tutto ciò che hai fatto o che hai pensato di fare e di tutto ciò che farai o penserai di fare. Perdonati, pulisci il tuo cuore dalle tristezze, dalle angosce, dalle rabbie, dalle insicurezze... sbarazzatene, offrendole a Gesù, Lui se le prenderà tutte.
Solo con un cuore ripulito da tutto ciò, Lui potrà prendere dimora in te e vivere con te ogni minuto e quando accadrà non Lo mollare più, non lasciare più la Sua Mano ed ogni giorno per te sarà Pura Gioia.
Non andare dai benedettini, non ne hai bisogno, non troverai pace neanche lì. L'unica Pace che puoi trovare è solo nel tuo Cuore.
Chiuditi in camera tua e prega col Cuore, svuotati di tutto e non uscire da lì finché l'ultima briciola di dolore avrà abbandonato il tuo cuore; dovessi impiegarci giorni, rimani lì.
Ne uscirai distrutto, svuotato ma finalmente umile, "umile" nel senso più puro della parola. Perchè credimi la persona umile non è mai arrabbiata, non è mai infelice, accetta tutto, con assoluta serenità e sottomissione.
Con un cuore libero da tutti questi sentimenti negativi, con un cuore così libero e pulito, Gesù potrà venire a farti visita.. starà poi a te chiedergli di prendervi dimora perenne..
Capito???
Baci

Gio
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Re: Realizzare gl'Ideali proposti dall'Opera di Lorber.

Messaggioda Nessuno » 08/01/2011, 14:12

Cara Giovanna,
grazie per le tue parole :) che, sostanzialmente, condivido. Quando dico di pensare continuamente a Dio mi riferisco esattamente a quello che dici tu: ogni dubbio, ogni incertezza, vanno affidati a Lui. Solo così il nostro discernimento può crescere. E solo così il contatto con il Signore può diventare sempre più stretto. Cosa, credo, che noi tutti desideriamo.


Caro Francesco,
grazie anche a te per la tua condivisione che ho apprezzato tantissimo. Fa parte della tua età l'onere (molto grande!) della scelta. E proprio quel peso rischia (come ha rischiato di farlo con tutti noi) di schiacciare colui che ne porta il peso.

Nelle tue parole io percepisco tuttavia, un grande e sincero desiderio di purezza, di senso. Un desiderio che, vedrai, troverà la sua soddisfazione. Se abbiamo sete c'è l'acqua; se abbiamo fame c'è il cibo, se cerchiamo Dio............c'è Dio!

Non posso esserti vicino nella scelta di andare da benedettini poichè dici troppo delle circostanze della tua vita. Posso però essere d'accordo con te che con le chiacchiere non si va da nessuna parte. Chi mi ama osservi i miei comandamenti, dice il Signore. Ed è esattamente quello che credo sia necessario fare.

Ti abbraccio e condividi quello che vuoi quando vuoi. :)

Caro Giuseppe,
hai scambiato il post di Francesco con il mio. :mrgreen: Comunque ciao! :)
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