Jakob Lorber
















  
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LA LUNA
(1841)

I seleniti e altre forme di vita.
L'acqua nei crateri più profondi.
Il magnetismo, l'influsso lunare e il conseguente sonnambulismo.
Le anime dei defunti materialisti confinate sulla parte visibile; le lussuriose su quella opposta.



Capitolo 1
Essenza e destinazione della Luna

   1. Ebbene, per quanto concerne la Luna, essa è pure un corpo celeste solido più ancora della vostra Terra, ed è per così dire una figlia della Terra, cioè è formata dallo stesso materiale di cui è composta la Terra.
   2. Essa è stata assegnata come satellite al vostro pianeta allo scopo di raccogliere le energie magnetiche sgorganti dalla Terra, per ricondurvele poi, distribuendole a seconda dei bisogni del pianeta. Il suo percorso intorno alla Terra è così sinuoso, poichè questo si regola sempre secondo la maggiore o minore quantità di fluido magnetico presente sulla Terra. Viceversa poi il percorso della Luna, quale portatrice di tale sostanza, si regola pure a seconda degli eventuali bisogni della Terra in rapporto a questa sostanza vitale naturale. Questa è la funzione principale della Luna.
   3. Qualora un pianeta sia più piccolo della Terra, allora esso non ha bisogno di satelliti. La funzione di questi ultimi viene assunta da montagne molto alte, ciò che è appunto il caso di Venere, Mercurio e Marte, e di alcuni altri pianeti molto più piccoli ancora. I pianeti più grandi invece devono essere provvisti di una ed anche più lune, le quali tutte hanno il compito di rendere al rispettivo pianeta il servizio ormai già noto.
   4. Però anche sulla Luna come sulla Terra ci sono uomini ed innumerevoli altre creature. Nessuna Luna però è abitata dalla parte che unicamente e costantemente è rivolta al pianeta, bensì sempre dalla parte opposta, per la ragione che la parte rivolta verso il pianeta non è provvista nè d'aria, nè d'acqua, nè di fuoco, nè di tutto ciò che è ancora necessario alla vita organica.
   5. A questo punto voi sarete portati a domandare: "E perché è disposto così?". La risposta è questa: "Perché nessun satellite può avere un movimento intorno al proprio asse, e ciò per il motivo che la forza attrattiva della Terra, come in generale di ogni pianeta, alla distanza in cui si trova la rispettiva Luna è ancora troppo grande". Se la Luna dunque fosse dotata di un moto rotatorio, per quanto lento, intorno al proprio asse, per effetto di tale rotazione in primo luogo risulterebbe potenziata la forza d'attrazione del pianeta nella proporzione in cui la rotazione della Luna verrebbe a trovarsi rispetto a quella del pianeta, cioè se la velocità rotativa della Luna si avvicinasse, per quanto riguarda al tempo, alla velocità rotativa della Terra così da far compiere alla Luna un giro intorno al proprio asse all'incirca nello stesso tempo in cui lo compie il pianeta, per effetto della forza d'attrazione del pianeta che è crescente una parte dopo l'altra della Luna si staccherebbe e precipiterebbe sulla Terra. Sennonchè, con una rotazione così lenta come quella del pianeta ad ogni modo verrebbe reso alla Luna un ben magro servizio riguardo alla proporzionale distribuzione dell'aria, dell'acqua e così anche del fuoco, per quanto le cose potessero restare così come ora sono; ben s'intende sulla parte opposta al pianeta. Perché l'acqua, l'aria ed il fuoco su un corpo mondiale devono venire fatti circolare per effetto delle montagne con una velocità proporzionata; in caso diverso questi elementi tanto necessari alla vita organica andrebbero accumulandosi dalla parte opposta al rispettivo corpo centrale a causa della forza centrifuga e del peso degli elementi stessi nella loro fluidità.
   6. Ma se ciò davvero accadesse, domandate a voi stessi: "Chi mai potrebbe necessariamente vivere su un simile corpo mondiale?". L'essere organico potrebbe vivere finchè si trovasse entro la zona dell'aria e dell'acqua; ma non appena l'essere per effetto della rotazione fosse uscito dalla zona summenzionata, egli dovrebbe necessariamente restare soffocato nello spazio vuoto d'aria, qualora non fosse già prima rimasto annegato sotto lo strato dell'acqua.
   7. Ebbene, la stessa cosa accadrebbe della Luna se avesse solo una rotazione lenta come la Terra! Essa, invece, per distribuire adeguatamente sulla sua superficie l'aria, l'acqua e il fuoco, dovrebbe avere una velocità di rotazione intorno al proprio asse cinque volte maggiore; vale a dire che in 24 ore terrestri essa dovrebbe girare cinque volte intorno al proprio asse, ciò che però avrebbe per conseguenza l'annientamento completo del corpo lunare già entro cinque anni, e la Terra sarebbe disseminata di parti di Luna. Quale effetto poi avrebbero le masse che scendono a precipizio dalla Luna sulla Terra, questo non è proprio necessario che Io ve lo descriva con maggiori dettagli, basta che vi dica che qui nessuno potrebbe restare in vita.
   8. Se voi considerate con un po' d'intelletto tutto ciò, non vi sarà difficile comprendere il perché la Luna non sia dotata di un proprio moto rotatorio e perché anche non tenga rivolta verso la Terra che una sola ed unica parte.
   9. Però, affinchè possiate concepire a fondo la Luna e la sua abitabilità, dovete sapere che essa è veramente un corpo lunare soltanto dalla parte rivolta al pianeta, sulla parte opposta invece non ha il carattere lunare, bensì si presenta come una parte terrestre ben compatta. Quello dunque che è veramente Luna non è compatto, ma invece si presenta come una massa spugnosa, all'incirca così come si trattasse di una schiuma di mare solidificata, le cui parti più compatte emergono come montagne, mentre le più molli si sprofondano verso il centro dell'intero corpo lunare in forma di nicchie e d'imbuti. In alcuni di questi si trova dell'aria atmosferica che non ha potuto ancora sfuggire, aria che, osservata mediante forti telescopi, assume all'incirca l'aspetto come se fosse acqua. Tutti i punti culminanti, come pure gli imbuti meno profondi, sono assolutamente privi d'aria e sono immersi unicamente nell'etere tale quale questo si trova nello spazio libero fra il sole e i pianeti. Questa parte della Luna non è però abitata da nessun essere organico ed i suoi abitanti invece sono di natura spirituale. Questi abitanti spirituali durante il tempo della loro vita corporale furono tutti degli adoratori del mondo, ed ora vengono confinati là per il loro ravvedimento, affinchè possano in questo modo contemplare ancora fino a sazietà il mondo a loro così caro. Quando poi, dopo considerevoli periodi di tempo, si accorgono che la loro contemplazione non porta alcun frutto, allora cominciano a dare ascolto ai maestri che vengono là inviati. Quelli che dimostrano buona volontà, vengono immediatamente trasferiti ad un grado di libertà superiore e più beata. I meno arrendevoli invece vengono di nuovo fatti incarnare sul corpo lunare, e lì devono sopravvivere fra ogni sorta di privazioni e di stenti. In primo luogo, essi devono lottare con il più intenso freddo e con le più fitte tenebre e, in secondo luogo, pure con i calori più insopportabili, giacchè sulla Luna la notte dura quasi 14 pieni giorni terrestri, ed altrettanto dura il giorno. Verso la fine di ciascuna notte la temperatura raggiunge là l'intensità del freddo polare sulla Terra, e dalla metà del ciclo lunare fino alla fine del giorno il calore è così terribile che nessuna creatura vivente può resistere restando sulla superficie.
   10. Questi abitanti, come pure tutti gli altri esseri organici animali, dimorano entro il terreno. In tali dimore sotterranee essi sono costretti a passare più della metà del giorno ed anche più della metà della notte. Per conseguenza là non ci sono nè case nè città come da voi, bensì le abitazioni si trovano nelle profondità del terreno lunare o, qualche volta in grotte e spelonche entro le montagne.
   11. Là non vi sono alberi che rendano frutto, bensì solamente piante da radici, come per esempio le vostre patate, rape, carote e simili. Tali piante vengono seminate all'alba e giungono a perfetta maturazione verso la fine del giorno. Quando inizia il periodo crepuscolare, gli uomini sorgono dalle loro caverne e raccolgono questi frutti che vengono poi senza indugio trasportati nelle abitazioni sotterranee e che devono servire loro da nutrimento per tutto il tempo della notte e dell'intero susseguente giorno lunare.
   12. Tra gli animali domestici di notevole non c'è che una specie di pecora all'incirca come quella terrestre, la quale per quegli abitanti rappresenta ciò che è la renna per coloro che dimorano verso od oltre il vostro circolo polare.
   13. Nei fiumi e nei laghi, che sul terreno lunare sono discretamente numerosi, vivono ancora in quantità degli animali acquatici, come pure alcune specie di piccoli uccelli non dissimili dai vostri passeri, ed anche legioni intere d'insetti, nonchè altri animaletti ad una, due, tre e quattro gambe, i quali vivono sul terreno. La loro funzione ed una descrizione più dettagliata avrete tempo di apprenderle in altra occasione. Per ora vi basti quanto vi fu già detto.
   14. Ma particolarmente, Miei cari, badate bene a non dover pure voi un giorno diventare abitanti di questo misero corpo celeste! Questa scuola della vita dai bagliori giallicci è davvero una scuola quanto mai penosa, e meglio sarebbe morire quattordici volte in un giorno sulla Terra che non vivere là un giorno solo. Gli abitanti della Luna stanno molto peggio di coloro che qui sono sepolti nei cimiteri, perché questi non sanno di essere sepolti, mentre gli abitanti della Luna devono vivere nei loro sepolcri, dove spesso trovano effettivamente la morte nelle loro sotterranee dimore in conseguenza di frane o di improvvise irruzioni d'acqua.
   15. Ulteriori cose degne di menzione concernenti tanto la Luna quanto i suoi abitanti Mi riservo di rendervele note ad una prossima occasione. Frattanto meditate su quanto avete già appreso, ed innanzitutto procurate di ben riconoscere e di ben mettere a profitto la primavera della vostra vita; così facendo, perfino nella Luna, quando essa vi sarà completamente rivelata, voi potrete contemplare un segno considerevolissimo del Figlio dell'Uomo nel Cielo! Amen.
   Questo a voi lo dico Io, che ora vengo sulle nuvole del Cielo. Amen. Amen. Amen.