Jakob Lorber
















  
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I TRE GIORNI NEL TEMPIO
   (1859-60)

Che cosa insegnò Gesù nei tre giorni nel Tempio.
Perché i dottori della legge, i farisei e gli scribi non riconobbero in Gesù l'atteso Messia.
Il linguaggio delle "rispondenze" per scoprire il significato della Bibbia.
   

3. Capitolo
La domanda del ragazzo Gesù ai dottori della legge:
<<Chi è la "Vergine" e chi è suo "Figlio"?>>.
La buona risposta dei saggi dottori della legge.

   1. Dopo che Io ebbi ottenuto in tal modo il diritto di parlare, Mi rivolsi agli anziani ed ai dottori della legge, i quali mi avevano fatto cenno che ora avrei potuto parlare e domandare ciò che volevo e che essi Mi avrebbero debitamente risposto. Ricominciando con la domanda preliminare, Io dissi loro: <<Le vostre parole, per quanto apparentemente persuasive, non possono acquietare il mare, nè comandare silenzio alla furia dei venti! Soltanto un cieco non scorge niente dei segni di questi tempi e soltanto chi è completamente sordo non può percepire il possente rombar di tuono della storia di quest'epoca memorabilissima per tutta la terra. Mentre il Carmelo e Sion hanno già chinato il loro capo dinanzi all'arrivato Re della gloria e mentre Horeb fa scaturire dai suoi alti dirupi latte e miele, voi, che prima di ogni altro dovreste esserne informati e darne annuncio al popolo che attende, voi non ne sapete nemmeno una sillaba!>>
   2. A queste parole tutti rimasero attoniti, guardarono prima Me e poi si guardarono fra loro, ma non seppero cosa risponderMi.
   3. E dopo qualche tempo disse uno di loro: <<Ebbene, continua a parlare tu di quello che è a tua conoscenza!>>
   4. Al che Io risposi: <<Certo che Io so quello che so, ma Io non vi faccio delle domande per farMi spiegare da voi quello che Io so già, bensì affinchè siate voi a dimostrarMi chi sia la vergine incinta di cui fa menzione il profeta Isaia, dalla quale dovrebbe nascere appunto il Figlio dell'Altissimo! Perché lei gli darà il nome di "Emmanuele " (Dio con noi)? Perché gusterà Egli latte e miele allo scopo di poter rigettare il male ed eleggere il bene? Quali dottori della legge, voi dovrete pur conoscere ciò che il profeta ha voluto intendere con la vergine divenuta incinta che dovrebbe partorire il Figlio di cui si è detto prima!
   5. Tuttavia, Io sono dell'opinione che nella storia di quella nascita a Betlemme ci sia qualcosa di più importante di quanto voi riteniate e che quella coppia di genitori, il noto carpentiere Giuseppe di Nazaret e la vergine unitasi poi a lui in matrimonio, vivano ancora in buonissima salute assieme al Figlio nato a Betlemme, poichè, in seguito all'intervento molto saggio del comandante romano Cornelio, allora in carica, essi sono sfuggiti alla crudeltà del vecchio Erode manifestatasi più tardi e vivono ora sani e salvi a Nazaret in Galilea.
   6. Ciò è noto a Me che sono un ragazzo di dodici anni, ed a voi, che pur sapete ogni cosa, dovrebbe essere ignoto? E tanto più che Giuseppe - uno dei più abili maestri carpentieri - ha avuto sempre, ogni anno, dei lavori da eseguire qui a Gerusalemme, e voi lo conoscete benissimo, come pure sua moglie che è nativa di Gerusalemme e che, fino al suo quattordicesimo anno, è stata educata nel tempio! Non è figlia di Gioacchino e di Anna, che, secondo le annotazioni delle vostre cronache, venne al mondo in modo prodigioso? Anna era già in età avanzata, e, tranne per miracolo, non sarebbe stato assolutamente possibile pensare ad un concepimento!
   7. Ebbene, questa coppia di genitori assieme al neonato Bambino, visse, subito dopo la fuga da Betlemme, per quasi tre anni in Egitto, e precisamente nelle vicinanze della piccola città d'Ostracina, ovvero in egiziano antico Austrazhina; ciò che significa in altre parole "un'opera del terrore", cioè una fortezza che ai tempi dei Faraoni riusciva micidiale a tutti i nemici. Più tardi i nemici più potenti dell'antico Egitto conquistarono questa terribile fortezza, come molte altre ancora, ed ai tempi nostri null'altro è rimasto del baluardo del terrore d'allora che il suo vecchio nome alterato, al quale certamente i Romani hanno attribuito un significato differente da quello degli antichi Egizi.
   8. Ma ciò poco importa, ed Io ho fatto menzione di queste circostanze a Me note al solo scopo di precisarvi il luogo dove, per lo spazio di tre anni, soggiornarono i genitori in questione. Da lì, in seguito ad una misteriosa istruzione superiore, sarebbero di nuovo ritornati a Nazaret, dove essi vivono attualmente, pienamente sottomessi a Dio, nella maggior riservatezza possibile, anche se si va raccontando un'infinità di cose prodigiose del ragazzo che anch'Io ho l'onore di conoscere molto bene. Infatti, perfino gli elementi Gli obbediscono e gli animali più feroci dei boschi e dei deserti fuggono dinanzi al Suo sguardo più che non da mille cacciatori, poichè a questo riguardo si dice che Egli superi mille volte un Nimrod! E di tutto ciò voi sul serio non dovreste sapere proprio nulla? DiteMi dunque, sinceramente ed in tutta verità, se voi non avete proprio sul serio appreso niente di queste cose!>>
   9. Ed un altro degli anziani, che era animato da sentimenti un po' migliori, disse: <<A dire il vero è appunto di ciò che noi abbiamo udito qualcosa, come pure che il carpentiere a noi ben noto dovrebbe abitare stabilmente a Nazaret con la sua giovane moglie Maria! Se però il ragazzo prodigioso sia proprio quello stesso che nacque dodici anni or sono a Betlemme in una stalla, questo non lo sappiamo e dubitiamo anzi molto che sia lo stesso! E come mai dovrebbe esser quel ragazzo proprio l'Emmanuele del profeta?>>
   10. Ed Io risposi: <<Benissimo, ma se Egli non lo è, da dove Gli viene allora la potenza che Egli esercita su tutti gli elementi? E chi è la "Vergine" del profeta e chi "l'Emmanuele"?>>
   11. Esclamò allora il ricco da Betania: <<Udite, questo ragazzo è dotato di un'intelligenza colossale! A me viene in mente che egli possa esser forse addirittura un giovane Elia che quel ragazzo prodigioso di Nazaret invia qui quale Suo precursore, al fine di prepararci tutti alla comparsa dell'Emanuele del profeta che dovrebbe trovarsi su questa terra! Poichè, a chi di noi è mai accaduto di vedere un ragazzo di dodici anni che, ad eccezione di Samuele, abbia parlato così saggiamente?
   12. Perciò è necessario che voi cominciate ad usare con questo ragazzo un linguaggio ben più mirato, altrimenti non ci sbarazzeremo di lui! Bisognerà dunque che voi cominciate a spiegargli i testi del profeta con maggior chiarezza e si dovrà esaminare anche come stia veramente la questione della vergine Maria, la figlia prodigiosa di Gioachino ed Anna, i quali alla fin fine lasciarono, alla loro morte, in eredità al tempio tutti i loro considerevoli beni, od anzi, per meglio dire, il tempio se ne appropriò quale compenso per l'educazione della figlia Maria, confiscandoli con la forza come fossero beni vacanti.
   13. Cosa pensate voi sinceramente e veramente di quella vergine? Se si può prestar fede a quanto dice un profeta, il tempo da lui indicato con precisione sarebbe ora giunto, e ciò che vi è di meraviglioso nella vergine di cui si tratta adesso, non può più venire negato!