Jakob Lorber
















  
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IL GRANDE VANGELO DI GIOVANNI
   Volumi 1/10 Jakob Lorber - 1851-64
   Volume 11 - Leopold Engel - 1891-93


   Il Signore riconsegna all'umanità la versione integrale del Vangelo
   

   PREFAZIONE ITALIANA

   L'opera più voluminosa della Nuova Rivelazione è il GRANDE VANGELO DI GIOVANNI, in cui viene riferito integralmente tutto quello che Gesù ha detto durante i suoi tre anni d'insegnamento e di peregrinazioni sulla Terra. Sono stati anni di intensissima attività, ricchissimi di opere, dalle più umili e quotidiane alle più sublimi e divine, che sono state omesse dai Vangeli.
   Il Signore, tramite Jakob Lorber, ha voluto restituire all'umanità di quest'epoca la versione integrale del periodo più straordinario della vita di Cristo. Ben 7.000 pagine sono state necessarie per ricreare lo scenario in cui Dio, agendo da uomo, Si offre come modello vivente che tutti gli uomini sono chiamati ad imitare.
   Accanto alle descrizioni della vita pubblica di Cristo nei suoi ultimi tre anni, vengono rivelati dalla Voce di Dio i più importanti misteri sulla Creazione, rendendoli comprensibili agli uomini.
   Vengono date risposte convincenti a quei temi su cui l'uomo da sempre si è affannosamente interrogato: la libertà, il destino, la sofferenza, il male, i castighi, la morte, l'Aldilà.
   Ciò che caratterizza quest'opera è il Progetto d'amore di Dio che ha in serbo, per chi lo riconosce come Padre, un destino meraviglioso: quello di diventare simile a Lui.
   Alla base della storia d'amore che Dio vuole iniziare con gli uomini c'è la Sua immensa solitudine e la Sua decisione di circondarsi di esseri viventi, trasformando un iniziale "non-essere incosciente" in un futuro "essere consapevole e autonomo".
   Da queste rivelazioni divine l'uomo viene invaso da un senso di serenità perché acquisisce la certezza che
   "Tutto ciò che accade, è la migliore soluzione voluta da Dio".
   Ci auguriamo che il lettore senta questo libro come una irripetibile occasione di incontrarsi con Dio e di avere finalmente le risposte alle sue più profonde domande.
   
   Associazione Jakob Lorber
   
   Venezia, febbraio 1999
   



   SULLE SETTE EDIZIONI DEL
   GRANDE VANGELO DI GIOVANNI
   
L'originale del Grande Vangelo di Giovanni fu ricevuto da Lorber negli anni compresi tra il 1851 e il 1864.
   La prima edizione dell'opera in sette volumi fu pubblicata a cura di Johannes Busch a Dresda, a sue spese, a partire dall'anno 1871. Egli però non aveva a disposizione l'originale e quindi si servì di una copia, presumibilmente proveniente dalla cerchia di amici triestini che si occupavano dell'opera di Jakob Lorber. (pagina a fine volume)
   La seconda edizione che si basava sulla prima, ma non più in scrittura continua, bensì suddivisa in capitoli numerati e versetti, composta ora da dieci volumi, fu conclusa dopo sei anni e mezzo dal successore di Johannes Busch, Cristoph Friedrich Landbeck, nella sua casa editrice neoteosofica, ora già a Bietigheim, nel 1891. (pagina a fine volume)
   La seconda ristampa di Landbeck, ora anche in versetti numerati - di conseguenza la terza edizione di tutta l'opera - fu pubblicata a Bietigheim nel 1909. (pagina a fine volume)
   Ma solo la quarta edizione del G.V.G., pubblicata a partire dal 1922 da Otto Zluhan nella sua qualità di erede di "Padre Landbeck", si basa sull'originale, cioè sul manoscritto originale di Jakob Lorber che era giunto, in modo finora non chiarito, a Mediasch in Transilvania, da dove l'allora già attempato "Padre Landbeck" l'ha portato a Bietigheim personalmente poco prima della sua morte.
   A Otto Zluhan si presentava la necessità di una revisione radicale dell'opera voluminosa secondo i manoscritti originali di Jakob Lorber, revisione che una cerchia di collaboratori esperti, nel corso di molti anni, ha condotto in modo radicale, estremamente coscienzioso e responsabile.
   "Differenze" o "discordanze" rispetto alle precedenti edizioni non sono causate dunque da un divergere dall'originale primitivo, bensì, al contrario, dal ricondurre, solo in questo momento divenuto possibile, i testi all'originale primitivo.
   Nel 1930 si cominciò con la pubblicazione della quinta edizione.
   Nel 1937 la Neu-Salems-Verlag subì il divieto di esercizio da parte della GESTAPO, ma nel 1938 Otto Zluhan potè continuare a dirigerla con il nome di Lorber Verlag, però con la restrizione di poter eseguire consegne solo all'estero. Nel 1941 fu chiusa nuovamente la casa editrice dalla GESTAPO e Otto Zluhan fu arrestato.
   La quinta edizione, conclusa nel dopoguerra, e la sesta edizione del G.V.G. si basavano sulla quarta edizione degli anni venti.
   In occasione della presente settima edizione del G.V.G. - (pagina a fine volume) curata ora da Friedrich Zluhan successo a Otto Zluhan - che non è più composta e pubblicata in caratteri gotici, ma latini, la Lorber Verlag si è decisa a comparare i testi ormai stampati immutati da sessant'anni, ancora una volta con i manoscritti originali di Jakob Lorber.
   Questa comparazione, ancora una volta intrapresa da un certo numero di collaboratori esperti, ha confermato in modo convincente il lavoro, citato sopra, "radicale, estremamente coscienzioso e responsabile dei predecessori".
   
   H.E.Sponder
   
   Merano, Avvento 1981


Volume 1
Capitolo 108
   
Cure domestiche della madre Maria, non approvate dal Signore. Suo ringraziamento ed avvertimento di Gesù. Lode di Maria fatta dai discepoli e dal Maestro. Predizione del Signore sull'adorazione di Maria, ecc. Ammonimento a non voler innalzare troppo il prossimo. Vanità e orgoglio, le debolezze della donna.

   1. Come noi ce ne andiamo, molti che c'incontrano ci salutano, ma nessuno ci domanda dove siamo stati o dove siamo diretti.
   2. Strada facendo, però, ci raggiunge anche Giuda Iscariota, il quale vuol subito informarsi dove noi siamo stati e dove siamo in procinto di andare! Costui non era stato nella sinagoga, bensì egli giungeva allora dal mercato dove aveva fatto commercio con i suoi pesci e con le sue pentole, e ne aveva ricavato molto denaro, la qual cosa lo aveva reso di umore molto allegro. Ciò nonostante egli ci seguì nella casa di Maria, e fece grandissimo onore al cibo, perché non gli costava niente; ma appena ebbe terminato di mangiare e di bere, egli fece ritorno al mercato per continuarvi il suo lucroso negozio, poichè la fiera durava tre giorni, ed era frequentata da tutte le specie di mercanti che trattavano là molti affari e che si facevano pagare bene le loro merci.
   3. Il giorno seguente la madre Maria Mi chiese se Io ero intenzionato ad operare di nuovo qualcosa pubblicamente in quel luogo, quanto tempo Mi sarei trattenuto in casa questa volta, e inoltre se attendevamo ancora qualche altro ospite; tutto ciò affinchè essa potesse procurarsi provviste a sufficienza, poichè queste cominciavano a scarseggiare in casa.
   4. Le dico: "Donna, non darti pensiero nè di Me, nè di coloro che sono con Me e neppure delle provviste! Poichè, vedi, a Colui che nutre tutta questa Terra e che sazia con il Suo Amore il sole, la luna e tutte le stelle non è ignota neppure questa piccola casetta, ed Egli sa perfettamente bene ciò di cui essa ha bisogno! Non preoccuparti dunque, perché a quello che ora ti preoccupa è stato già pensato e provvisto dall'Alto!
   5. Il Padre che è nei Cieli non permette che i Suoi figli soffrano la fame se non nel caso che questo sia necessario per la loro salvezza.
   6. Già a Sichar tu hai pur potuto convincerti, ed in misura oltremodo abbondante, come il Padre nei Cieli si era occupato dei Suoi figlioli! Credi tu che da alcuni pochi giorni Egli sia diventato più duro di cuore?! Va' fuori nella dispensa, e vedrai quanto vane siano state le tue preoccupazioni!".
   7. Maria allora si affretta a visitare la dispensa, e la trova colma di pane, farina, frutta, di pesci affumicati e freschi, latte, formaggio, burro e miele! Allorché la madre Mia scorge tutte quelle provviste ammassate nella dispensa, si turba grandemente; essa ritorna in tutta fretta da Me e cade ai Miei piedi rendendoMi grazie per il ricco dono fattole! Io però Mi chino verso di lei e la sollevo dicendole: "Perché fai ora a Me ciò compete soltanto al Padre? Alzati! Noi ci conosciamo già da trent'anni, e Io sono sempre l'Eguale ed il Medesimo!".
   8. E Maria, piangendo di gioia, saluta tutti i Miei discepoli e si allontana velocemente per prepararci un buon pranzo.
   9. Dopo di ciò i Miei discepoli s'avvicinano a Me ed esclamano: "Che cara donna e che madre dolcissima! Essa ha ora già quarantacinque anni, eppure all'aspetto si direbbe che ne abbia appena venti. Quali tenerissime cure essa si dà, e come soave s'agita il petto suo, veramente santo e purissimo, riboccante del più puro amor materno! In verità, essa è una donna che eccelle fra tutte le donne di questa Terra!".
   10. Osservo Io: "Sì, certo, essa è la prima, e mai vi sarà una maggiore di lei, ma verrà anche il tempo in cui saranno a lei dedicati più templi che a Me, ed in cui essa verrà onorata dieci volte più di Me. Allora gli uomini crederanno fermamente di poter giungere a beatitudine soltanto per mezzo suo!
   11. Perciò, ora Io voglio anche che non la si innalzi di troppo, poichè ella sa di essere la madre del Mio Corpo, e sa Chi si cela dietro questo Corpo che essa partorì!
   12. Siate con lei dunque oltremodo buoni e cortesi; soltanto guardatevi dal tributarle in qualsiasi forma onori divini!
   13. Poichè, malgrado tutte le sue qualità oltre ogni misura eccellenti, essa non è tuttavia che una donna, e dalla migliore fra le donne fino alla vanità non vi è e rimane che soltanto un piccolissimo intervallo!
   14. Ora, ogni vanità è la semente dell'orgoglio, dal quale trae le sue origini ogni male che è venuto finora nel mondo, che viene tuttora e che in ogni tempo verrà! Comportatevi perciò anche verso la madre Mia come ora vi ho detto!".