Jakob Lorber

















  


















Le parole di Gesù a Sua madre Maria poco prima...

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Le parole di Gesù a Sua madre Maria poco prima...

Messaggiodi gmc72 il 26/01/2009, 19:37

(dal libro IL GRANDE VANGELO DI GIOVANNI, Vol.9, Cap.149)
La predizione del Signore sulla Sua fine

1. Poi si parlò ancora molto fino a sera: della Terra e della sua forma, del sole, della luna e delle stelle, e degli altri fenomeni nel mondo della Natura, e tutti ne ebbero una grande gioia.
2. E il nostro capo della baia disse: «A Te, o Signore e Maestro, ogni lode, ogni onore, ogni amore ed ogni ringraziamento perché hai svelato a noi anche questo, e noi ora sappiamo che aspetto ha la grande casa - chiamata Terra - che abitiamo temporaneamente, e com’è fatta! Fu infatti per lo più l’ignoranza in queste cose la fonte della cattiva superstizione, e questa fu una fonte di nutrimento quasi inesauribile per i pigri e oziosi sacerdoti degli idoli. Ma ora con il Tuo aiuto dovrà andare presto diversamente!».
3. Qui arrivò un servitore e ci invitò alla cena; il sole infatti era già tramontato da un paio d’ore. Quindi ci alzammo subito dai nostri posti sulla terrazza, ci recammo in casa e cenammo.
4. Dopo cena restammo ancora svegli fin verso mezzanotte; in questo periodo di tempo il Mio Giovanni, su Mia richiesta, in questa occasione spiegò molte cose ai venti pescatori e al capo della baia. Verso mezzanotte ci recammo a riposare, e tuttavia prima del sorgere del sole eravamo in piedi.
5. I pescatori invece si recarono a casa, ritornarono però già di primissimo mattino a Jesaira con un carico dei migliori pesci, che vennero anche subito preparati per la colazione del mattino.
6. Ma Io, come al solito, Mi recai all’aperto prima del sorgere del sole, accompagnato da tutti quelli che erano con Me in questa località. Nella bella terrazza imposi le mani ai venti pescatori, al capo della baia, all’oste, a Kisjona e a Filopoldo, e li riempii della forza di guarire nel Mio Nome ogni genere di ammalati, e diedi loro il diritto di diffondere la Mia Dottrina fra gli uomini, e ciò fra i ciechi ebrei e i pagani.
7. Tutti Mi ringraziarono dall’intimo del cuore per questa chiamata, e vennero poi con Me a colazione.
8. A colazione Maria Mi disse: «Figlio Mio dilettissimo, hai pur operato dappertutto così tanti segni, ma qui non hai lasciato trapelare nulla della Tua verissima Potenza divina. Opera dunque anche qui un segno, prima di proseguire!»
9. Dissi Io: «Donna, parla con i pescatori ed essi te lo diranno se non ho operato alcun segno qui! Io però non sono venuto in questo mondo per i segni, ma per la verità e per la vita dell’anima, affinché chiunque crede nel Figlio dell’uomo abbia in sé la vita eterna.
10. Nessun uomo diventerà beato per i Miei segni, ma invece chiunque crede in Me, e vive e agisce secondo la Mia Dottrina. Inoltre ho conferito ora ai Miei amici il potere di fare del bene, in Mio Nome, agli uomini poveri e sofferenti, e questo è sicuramente un segno più grande di quello che sarebbe se Io creassi ora un mondo davanti ai vostri occhi!
11. Ma alla fine del Mio tempo su questa Terra, che sarà nel prossimo periodo pasquale a Gerusalemme, Io opererò un grandissimo segno per tutti gli uomini, attraverso il quale molti perverranno all’eterna vita, e moltissimi però al giudizio e all’eterna morte. Chi non si scandalizzerà di Me, costui riceverà la vita dell’anima.»
12. Disse Maria: «In che cosa consisterà dunque l’ultimo grande segno, perché anch’io venga a Gerusalemme e veda il Tuo grandissimo segno, operato da Te?»
13. Dissi Io: «Donna, tu verrai sì a Gerusalemme e guarderai il Mio ultimo e grandissimo segno che Io opererò, però non avrai gioia per questo, ma un grande dolore nel tuo cuore purissimo!
Io sarò tradito, arrestato dai farisei e consegnato al giudizio, e sarò ucciso in croce secondo il corpo come un comunissimo delinquente; ma al terzo giorno, per Mia propria forza e potenza, risorgerò di nuovo e verrò da tutti i Miei amici e fratelli, e impartirò loro il potere di perdonare in Mio Nome i peccati agli uomini, e di ridestare i morti alla vita.
Vedi, donna, in questo consisterà il Mio ultimo e massimo segno operato nella Mia carne!»
14. Disse Maria, e con lei gli altri amici: «Ma Signore e Maestro, questo però non lo lascerai venire su di Te?!»
15. Dissi Io: «La Volontà del Padre in Me la conosco solo Io, e la Mia anima sa quello che devo operare! Chi non si scandalizzerà di Me, costui, come Me, vincerà la morte ed entrerà nella vita eterna.
16. Chi ama la vita di questo corpo a motivo del mondo, costui perderà la vita dell’anima; chi invece non l’ama per amor Mio, costui la conserverà in eterno nel Mio Regno».
17. A queste Mie parole tutti i presenti si rattristarono e pensarono tra sé come sarebbe andata a finire.
18. E Io dissi: «Perché ve ne rattristate? Ritenete dunque che dopo la morte del Mio corpo Io forse vi lascerò? Oh, niente affatto! Soltanto allora rimarrò propriamente presso i Miei, fino al termine dei tempi di questa Terra, e per ognuno che in Me crederà, terrò aperti i portali per l’eterna vita nei Miei Cieli. È vero che le Mie pecore si disperderanno quando Io, il loro Pastore, sarò colpito, ma Io Stesso poi le radunerò di nuovo, e ci sarà solo un gregge ed un Pastore per sempre; i caproni e i lupi camuffati da pecore invece saranno separati e consegnati al giudizio e alla morte della materia».
19. Quando Io ebbi finito questo piccolo discorso, nella sala risuonò nell’aria una Voce, e le parole suonarono così: «Questo Gesù con carne e sangue è il Mio amato Figlio, Lui dovranno lodare tutte le generazioni della Terra! Egli è l’espressione incarnata del Mio Amore, della Mia Sapienza e della Mia Volontà. Io sono in Lui ed Egli in Me; siamo pienamente Uno. Chi vede e ode Lui, costui vede e ode anche Me; e chi fa la Mia Volontà, costui ha in sé l’eterna vita».
20. A queste parole tutti caddero a terra davanti a Me e volevano adorarMi.
21. Ma Io dissi a tutti: «Alzatevi dal suolo, poiché non è di simili onori che Mi compiaccio, ma invece Mi compiaccio del vostro amore e del vostro perseverare fedelmente e fattivamente nella Mia Dottrina!
22. La pace sia dunque con voi, però non la pace come ce l’ha e come la dà il mondo, ma la pace interiore del cuore, dell’anima nel Mio Amore, che è l’eterna Vita! Amen».
23. A queste Mie parole tutti si alzarono e Mi ringraziarono per questa consolazione, e divennero di nuovo sereni nell’animo.
gmc72
 
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