(Il Grande Vangelo di Giovanni, vol.9, cap.89
Le condizioni della fede nel tempo futuro
1. (Il Signore:) «Ma per quanto riguarda la Mia domanda sulle condizioni della fede
presso gli uomini, nel futuro ancora lontano, quando il Figlio dell’uomo ritornerà su questa Terra nel modo e nella maniera a voi già spesse volte indicati, Io vi dico che Egli nel complesso ne troverà, di fede viva, ancora meno di adesso. Infatti in quei tempi gli uomini, in massima parte per l’infaticabile indagare e calcolare fra i rami piccoli e quelli grossi ed estesi dell’albero della conoscenza, andranno molto lontano in molte scienze ed arti (1), e riusciranno a compiere cose prodigiose con tutte quelle forze che adesso per gli uomini sono ancora completamente nascoste nella natura della Terra, ed essi anche diranno: “Vedete, Dio è questo; non ce n’è un altro!”.
2. La fede di questi uomini sarà perciò come se non ci fosse più del tutto. Dunque presso questi uomini non troverò più alcuna fede al Mio ritorno!
3. Un’altra parte degli uomini, anch’essa grande, si troverà però in una grande
superstizione idolatrica, ancora molto più fitta e più tenebrosa, che non adesso tutti i pagani sulla Terra intera. Costoro per lungo tempo avranno i loro insegnanti, rappresentanti e protettori, in quelli che saranno allora i grandi e potenti della Terra. Ma i figli del mondo, ben attrezzati con tutte le scienze e le arti (tecniche), reprimeranno la tenebrosa superstizione con ogni violenza, e metteranno con ciò i grandi e potenti in grandissimo imbarazzo. Questo perché il popolo comune, tenuto a lungo in ogni cecità con ogni violenza, comincerà a comprendere, attraverso gli scienziati e gli esperti in ogni genere di arte (tecnologia), di essere stato tenuto nella dura servitù solo a motivo della fama mondana e della vita agiata dei grandi e potenti, i quali per loro stessi non avevano alcuna fede. E allora quando Io verrò, anche presso il popolo non troverò alcuna fede.
4. Nel tempo della grande tenebra Io non potrei trovare presso di loro alcuna fede, perché essi saranno i più sciocchi e i più ciechi servi dei loro dominatori, i quali tra sé sapranno benissimo come servirsi dei ciechi totali, e che i vedenti non avrebbero mai tollerato questo come i ciechi totali. Ma una volta che i ciechi sono diventati anch’essi vedenti, per mezzo degli scienziati e degli esperti delle arti tecnologie), essi sono diventati anche loro seguaci per il fatto che tali scienziati ed esperti li hanno resi liberi dalla dura servitù dei grandi e potenti. E se Io venissi allora e dicessi: “Udite, voi popoli della Terra, Io ora sono ritornato da voi e voglio mostrarvi da capo le giuste vie per la vita eterna delle vostre anime!”, ebbene, che cosa ne diranno quegli uomini privi di ogni fede?
5. Essi Mi daranno questa risposta: “Amico, chiunque tu sia, lascia perdere l’antica, logora stupidaggine, fortunatamente andata in fumo, per la quale fin dai tempi del suo primo sorgere sono corsi moltissimi fiumi di sangue, spesso del più innocente! Se il cosiddetto buon Padre in Cielo, che noi non conosciamo, e del Quale ora non abbiamo neanche più nostalgia, è proprio così tanto amico del sangue, Egli può certo trasformare facilmente il grande Oceano in sangue e divertirSi altamente con quello. Noi però non abbiamo più bisogno di una simile dottrina di vita, che ha portato fra gli uomini, sulla già pur magra Terra, anziché il promesso Regno di Dio, solo il più assoluto Inferno. Noi ci atteniamo ora alle scienze e alle arti (tecniche) di ogni genere e specie, e intanto viviamo in pace e tranquillità, sebbene con una sicurezza solo temporanea. Infatti ora una vita sicura, temporanea ma pacifica e tranquilla, ci è molto più cara di un Cielo acquistato con sofferenze senza numero e con molti fiumi di sangue versato da innocenti; un Cielo che tuttavia è messo in dubbio con tutte le sue belle beatitudini!”.
6. Con un tale linguaggio degli uomini di quei tempi futuri, sarà certo molto giustificata la Mia domanda, se al Mio ritorno sulla Terra troverò una fede!
7. “Però”, dite ora in voi, “chi mai ne avrà la colpa? Forse l’Inferno? Signore, allora
distruggilo! O forse i falsi profeti opportunisti, sotto il cui manto di copertura compariranno poi anche presto, come i funghi dalla terra umida, ogni sorta di grandi e potenti che invaderanno la Terra con la guerra in ogni direzione, e tormenteranno gli uomini? Signore, allora non lasciare mai che sorgano i falsi profeti nel Tuo Nome! Se però Tu Stesso vuoi che le cose siano così, allora deve anche andarTi bene se Tu, al Tuo ritorno su questa Terra, non trovi più fede fra gli uomini!”
8. A questo però Io dico: “La miope ragione umana giudica qui, ovviamente secondo il suo criterio, in modo del tutto giusto, e dal lato umano-mondano non c’è appunto molto da obiettare. Ma Dio, il Creatore e l’eterno Conservatore di tutte le cose e di tutti gli esseri, ha vedute e piani totalmente diversi su tutto ciò che Egli ha creato traendolo da Sé, e così Egli sa anche per il meglio perché su questa Terra permette questa e quell’altra cosa fra gli uomini.
9. Solamente alla fine ogni superstizione sarà spazzata via dal suolo della Terra
con le armi delle scienze e delle arti (tecniche), nel qual caso però nessun uomo
sarà tuttavia fuorviato, neppure solo minimamente, nella sua libera volontà.
10. Con ciò ci sarà sì, col tempo, un completo vuoto di fede tra gli uomini, però un simile stato durerà solo per un tempo brevissimo.
11. Proprio in quel tempo Io voglio benedire l’antico albero della conoscenza e, attraverso questo, l’albero della vita nell’uomo perverrà di nuovo alla sua antica forza, e così allora ci sarà un solo Pastore e un solo gregge!
12. Chi ora ha compreso questo, costui comprenderà anche la Mia domanda, vale a dire se Io in quel tempo troverò una fede come adesso, sulla Terra. Una fede così, come adesso, sicuramente non la troverò mai più in quei tempi futuri, ma un’altra! Ma in che cosa essa consisterà, non potete farvene adesso alcuna idea; ma ciò nonostante avverrà in quel tempo così come l’ho predetto a voi ora!».
(1) tecniche. La parola “arte”, in questo capitolo e nei successivi, non si riferisce tanto alla produzione artistica come la musica o la pittura, ma - considerando che si sta parlando dei tempi attuali - si riferisce all’artigianato (arte del falegname, del fabbro, ecc.) e all’industria (operai specializzati, tecnici, ingegneri ecc.), da cui deriva la moderna tecnologia. [N.d.T.]
(Il Grande Vangelo di Giovanni, vol.9, cap.90
Il tempo nuovo
1. Disse ora uno, dal numero dei cosiddetti ebrei-greci: «Signore e Maestro, con la Tua nuova Venuta su questa Terra sarà data agli uomini anche una Dottrina? Se Tu verrai di nuovo a loro con questa Dottrina, diranno certo anche allora: “Oh, tieniTi lontano con questa Dottrina che ha provocato così tante sciagure sulla Terra!”»
2. Dissi Io: «Amico, la Dottrina che vi do ora, è Parola di Dio e rimane in eterno, e perciò anche quegli uomini, di cui si sta parlando, riceveranno da Me solo questa Dottrina che voi avete ricevuto da Me. Ma in quei tempi essa non sarà data loro velata, ma completamente svelata secondo il senso celeste e spirituale, e in questo consisterà la nuova Gerusalemme, che scenderà dai Cieli su questa Terra.
Soltanto nella sua Luce, diventerà chiaro per gli uomini quanto i loro predecessori siano stati raggirati e ingannati dai falsi profeti, come ora gli Ebrei dai farisei.
3. Allora gli uomini non addosseranno più la colpa di tutte le molte sciagure sulla Terra a Me e alla Mia Dottrina, ma ai falsi insegnanti e profeti, sommamente egoisti ed avidi di potere, di cui avranno riconosciuto fin troppo esattamente, già alla luce delle loro scienze e molte arti (tecniche), di quale spirito erano figli.
4. Quando però la chiarissima Luce della nuova Gerusalemme splenderà su tutta la Terra, allora i mentitori ed ingannatori saranno pienamente scoperti, e sarà data loro la paga per il loro lavoro. Quanto più uno di essi si reputerà in alto, tanto più profonda sarà anche la sua caduta. Perciò guardatevi già adesso dai falsi profeti! Avete capito bene ora anche questo?»
5. Dissero allora anche gli altri Miei discepoli: «Signore e Maestro, perché non dai dunque anche a noi la Tua Dottrina già svelata, così come un giorno, nel lontano futuro, la darai a quegli scienziati ed esperti delle arti (tecnologie) di ogni genere e specie? Una tale nuova Gerusalemme sarebbe anche adesso necessaria agli uomini!»
6. Dissi Io: «Avrei ancora moltissime cose da dirvi e da svelarvi, ma voi tutti non le
potreste ancora sopportare. Quando però lo Spirito della Verità [effuso] da Me verrà su di voi, vi guiderà in ogni verità e sapienza, e allora vi troverete già pienamente nella Luce della nuova Gerusalemme.
7. Se poi voi, però, sarete anche in grado di trasmettere la Luce ai vostri discepoli, questa è una domanda a cui difficilmente risponderete, ammesso che comprendiate e riconosciate, in primo luogo, che ogni insegnamento deve rivolgersi in un certo senso a dei bambini e bisogna che sia piuttosto libero che forzato, e in secondo luogo che non si può pretendere da nessuno che legga la Scrittura se gli sono sconosciute le lettere dell’alfabeto.
8. Voi ora non potete affatto immaginare a quali vaste e complesse scienze ed
arti (tecniche) arriveranno gli uomini di quel tempo e, in conseguenza di ciò, quanto verrà diminuita ogni superstizione fra gli uomini. Ma ora, nel mondo intero, dove si può parlare di una pura scienza poggiata sui principi della ben calcolata Verità, e dove si può parlare di un’arte (tecnica) calcolata mediante tale scienza?
9. Anche là dove adesso fra gli uomini c’è ancora una scienza, e un’arte (tecnica)
da essa derivata, ci sono ancora sempre, insieme ad esse, oltre tre quarti di cieca
superstizione. Ma su un tale marcio frutto dell’albero della conoscenza non ancora
benedetto, non si può mettere alcuna superiore verità celeste. E se ce la volete mettere, comparirà un frutto che si potrà sì gettare in pasto ai draghi, ma non lo si potrebbe dare come nutrimento agli uomini.
10. E vedete, e ricordatevelo bene! Da frutti di questo genere proverranno anche i falsi profeti con tutte le loro erronee dottrine e i falsi segni miracolosi, e rovineranno più di tre quarti della Terra. Infatti ci si sforzerà di unificare la Mia purissima Dottrina di Verità con le scienze esistenti ora fra gli uomini, che sono mischiate a ogni genere di superstizione, e con le arti (tecniche) ora esistenti, poco significative e poco produttive, reputando che così la Mia Dottrina sarà tanto più facilmente accettabile per gli uomini. Ma se si farà questo, si capisce facilmente da sé che si insudicerà sempre e sempre più la Mia Dottrina. E le scienze e le arti (tecniche), che sono piene di superstizione, sprofonderanno così ancora più nell’antica notte di quanto non siano mai sprofondate fin dall’inizio degli uomini. Esse alla fine diventeranno per un certo periodo di tempo solo ed esclusivamente appannaggio dei falsi profeti, affinché questi, col loro aiuto, tanto più facilmente e più ampiamente possano attirare dalla loro parte il popolo mantenuto nella cecità.
11. Però le cose non resteranno così; infatti al tempo giusto Io susciterò uomini per le pure scienze ed arti (tecniche), e costoro dai tetti annunceranno agli uomini in che modo i servitori di Balaam hanno compiuto i loro miracoli.
Con ciò la pura scienza in tutte le cose, ed anche le pure arti (tecniche), diventeranno un precursore invincibile e un pioniere per Me contro l’antica superstizione. E quando, tramite esse, la stalla di Augia sarà ripulita, Io avrò un facile ed efficace ritorno su questa Terra.
Infatti la Mia purissima Dottrina di Vita si unificherà anche facilmente con la scienza degli uomini ovunque pura, e darà così agli uomini una completa Luce di Vita, poiché una purezza non potrà mai insudiciarne un’altra, così come un’unica Verità, chiara come il sole, non potrà mai insudiciarne un’altra».


